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È il momento della compilazione del 730 e molti si stanno chiedendo: la cessione del quinto è detraibile? In questo articolo vediamo in dettaglio questa questione avendo però cura di rispondere subito alla domanda.

No, purtroppo nella maggior parte dei casi non è possibile detrarre con modello 730 le rate della cessione del quinto. Il motivo è molto semplice: le rate non sono considerate voci di spesa perché rappresentano una restituzione a fronte di un capitale ricevuto.

Ciò che si può inserire nel rimborso 730 sono le spese sanitarie, le spese per ristrutturare casa, contributi di volontariato e altro stabilito anno dopo anno dalla legge. Quindi, se avete richiesto un finanziamento tramite la cessione del quinto, non è possibile inserire nel rimborso le rate ma sarà possibile inserire:

  1. le voci di spesa previste dalla legge;
  2. i costi connessi all’assicurazione sulla cessione del quinto;
  3. gli oneri accessori in caso di estinzione anticipata.

Vediamoli di seguito nello specifico.

Cessione del quinto: cosa è detraibile?

Assicurazione sulla vita
In merito alla cessione del quinto, bisogna specificare che le spese sull’assicurazione vita sostenute per la stipula del contratto sono detraibili per il 19%, fino a un massimo di 530€ sul reddito lordo.

Interessi passivi
Le voci di spesa riguardanti gli interessi passivi non sono detraibili dal 730 perché riguardano prestiti per spese personali. Poiché non è necessario specificare alcun giustificativo di spesa quando si stipula un contratto di finanziamento con cessione del quinto, non è possibile inserire la spesa per gli interessi nel rimborso 730. Gli interessi vengono considerati alla stregua delle generiche voci di spesa personali, perciò non rimborsabili.

Penale in caso di estinzione anticipata
In caso invece, il lavoratore o il pensionato avesse chiesto l’estinzione anticipata della cessione del quinto, o mediante estinzione definitiva oppure mediante rinnovo del prestito, le voci di spesa inerenti l'1% della penale prevista in questi casi sono detraibili dal 730 per il 19% della spesa, fino a un massimo di 4.000 €.

Cessione del quinto e rimborso 730: unica eccezione

È però prevista una singola eccezione che permette di inserire a rimborso tutte le voci di spesa inerenti la cessione del quinto. La normativa attuale, infatti, prevede un’eccezione per i casi in cui il lavoratore o il pensionato abbia chiesto il finanziamento per avviare una attività in proprio. Solo in questo caso è possibile inserire a rimborso le voci di spesa inerenti il prestito con cessione del quinto, sia gli interessi sia quelli sull’assicurazione vita.

Rimborso 730: come funziona?

Come tutti sanno, l’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche. È una delle maggiori entrate dello Stato italiano e funziona per scaglioni o per fasce di reddito, in base cioè alla capacità contributiva del singolo nucleo familiare. Più alto sarà il reddito e maggiore sarà la quota di imposta da pagare.

Il meccanismo per la determinazione dell’IRPEF prevede che si distingua l’imponibile lordo di imposta da quello netto. Per la determinazione dell’imposta netta, ossia di quanto dovuto effettivamente allo Stato, si ha la possibilità di decurtare dall’imponibile lordo alcune particolari voci di spesa. Ecco come funziona.

Il pagamento dell’IRPEF avviene in due fasi:

  1. la prima mensilmente: in cui le voci di imposta lorda e imposta netta sono riportate direttamente in busta paga dal sostituto d’Imposta (il datore di lavoro); in questa fase vengono considerate le spese come quelle per il coniuge e i figli a carico;
  2. la seconda fase avviene una volta all’anno con la compilazione del Modello 730 o Modello Unico: questi documenti servono a determinare il conguaglio finale dell’imposta dovuta e si avrà la possibilità di inserire ulteriori voci di spesa che andranno a diminuire l’imponibile, ad esempio:
    • le spese mediche generiche;
    • le spese di assistenza per portatori di handicap;
    • la beneficenza a favore di associazioni di volontariato;
    • le spese di affitto, specie se con cedolare secca, ecc.

Come abbiamo visto nei precedenti paragrafi, sarà in questa seconda fase che si andrà a decurtare l’imponibile IRPEF lordo con le voci di spesa inerenti l’assicurazione vita pagata per ottenere il prestito con cessione del quinto e gli eventuali oneri accessori pagati in caso di estinzione anticipata del debito, entrambi in ragione del 19%, così come abbiamo visto.