Che cos’è il rinnovo della cessione del quinto?

Il rinnovo consiste nella sostituzione di una cessione del quinto ancora in corso con un nuovo finanziamento.

Il nuovo contratto serve innanzitutto a estinguere il debito residuo del finanziamento precedente. L'eventuale differenza tra il nuovo importo finanziato e quanto necessario per chiudere la vecchia cessione può essere messa a disposizione del richiedente, se prevista dal nuovo contratto e se la valutazione della richiesta lo consente.

Il rinnovo non significa quindi semplicemente "allungare" il vecchio finanziamento: si tratta di una nuova operazione di finanziamento, con una nuova durata, una nuova rata e condizioni economiche da valutare.

La cessione del quinto prevede una rata che non può superare, in linea generale, un quinto dello stipendio o della pensione. Per i lavoratori dipendenti è inoltre possibile, in presenza dei requisiti previsti, affiancare una delegazione di pagamento, arrivando complessivamente fino al 40% dello stipendio.

Dopo quanto tempo si può rinnovare la cessione del quinto?

La regola generale prevede che una cessione del quinto possa essere rinnovata quando è stato rimborsato almeno il 40% della durata del finanziamento, cioè due quinti delle rate previste dal piano originario.

Per capire meglio, si possono considerare alcuni esempi:

  • una cessione di 60 mesi raggiunge i due quinti dopo 24 mesi;
  • una cessione di 72 mesi raggiunge i due quinti dopo 28,8 mesi, con il calcolo delle rate secondo le regole applicabili;
  • una cessione di 120 mesi raggiunge i due quinti dopo 48 mesi.

Non significa quindi che ogni cessione possa essere rinnovata dopo due anni: il momento dipende dalla durata originaria del finanziamento.

Per i piani di cessione della pensione, l'INPS ha fornito indicazioni operative specifiche sul calcolo dei due quinti e sulle modalità di gestione dei rinnovi.

Rinnovo della cessione del quinto: la regola dei due quinti

La cosiddetta regola dei due quinti è uno degli aspetti più importanti da conoscere prima di valutare un rinnovo.

In pratica, se la cessione originaria ha una durata di dieci anni, normalmente il rinnovo diventa possibile dopo aver rimborsato almeno 48 rate su 120.

Per una cessione di durata inferiore, il momento cambia in proporzione alla durata iniziale.

È importante però non confondere la possibilità di richiedere il rinnovo con l'approvazione del nuovo finanziamento. Anche quando è trascorso il periodo previsto, infatti, devono essere verificati i requisiti necessari per la nuova operazione.

Cosa succede quando si rinnova la cessione del quinto?

Quando il rinnovo viene effettuato, il finanziamento precedente viene estinto e viene avviato un nuovo piano di rimborso.

In concreto, occorre considerare:

1. Il debito residuo: Una parte del nuovo finanziamento viene utilizzata per estinguere la cessione precedente.

2. La nuova durata: Il nuovo piano può avere una durata diversa da quello precedente, entro i limiti previsti per la cessione del quinto.

3. La nuova rata: La rata viene nuovamente determinata sulla base dello stipendio o della pensione e delle caratteristiche del nuovo finanziamento.

4. L'eventuale liquidità aggiuntiva: Se il nuovo importo è superiore al debito residuo e alle altre somme dovute per l'operazione, la differenza può rappresentare la somma effettivamente disponibile per il richiedente.

5. I nuovi costi: Essendo una nuova operazione, è importante verificare nuovamente condizioni economiche, interessi, costi e coperture assicurative.

Quanto si può ottenere con il rinnovo della cessione del quinto?

Non esiste un importo uguale per tutti.

La somma ottenibile dipende da diversi elementi, tra cui:

  • stipendio o pensione netta;
  • durata del nuovo finanziamento;
  • rata massima sostenibile secondo le regole della cessione;
  • età del richiedente nel caso dei pensionati;
  • debito residuo della precedente cessione;
  • condizioni economiche applicate al nuovo contratto.

Per questo motivo, il fatto che sia possibile rinnovare una cessione non significa automaticamente che si possa ottenere una determinata somma.

Un elemento fondamentale è proprio il debito residuo: più è elevato l'importo ancora da restituire, maggiore sarà la parte del nuovo finanziamento destinata a estinguere il precedente.

Rinnovo della cessione del quinto per pensionati: cosa cambia?

Per i pensionati, la cessione del quinto viene gestita attraverso specifiche procedure collegate all'ente che eroga la pensione.

Nel 2026 l'INPS ha aggiornato le modalità di gestione dei contratti di rinnovo, sia per i rinnovi effettuati con la stessa società finanziaria sia per quelli effettuati con una società diversa. Dal 28 maggio 2026, ad esempio, la procedura "Quote Quinto" utilizza la decorrenza economica del nuovo piano di ammortamento per la gestione delle trattenute.

Inoltre, il nuovo accordo INPS per la cessione del quinto delle pensioni è valido dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029 e prevede nuove modalità per alcune operazioni, compresi i rinnovi e i cambi di finanziaria.

Per i pensionati è quindi particolarmente importante verificare le procedure applicabili al momento della richiesta.

Rinnovo della cessione del quinto e nuova liquidità: come funziona?

Uno dei motivi per cui si valuta il rinnovo è la necessità di ottenere nuova liquidità.

Supponiamo, in modo semplificato, che il nuovo finanziamento sia pari a 20.000 euro e che per estinguere la precedente cessione siano necessari 12.000 euro.

La differenza di 8.000 euro, al netto delle eventuali somme previste dal contratto, rappresenterebbe la nuova liquidità disponibile.

L'esempio è puramente indicativo: nella pratica, l'importo effettivamente disponibile dipende dalle condizioni della nuova operazione e dal conteggio estintivo del finanziamento precedente.