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Cessione del Quinto Dipendenti Privati

Prestito riservato a dipendenti del settore privato

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La Cessione del Quinto per dipendenti privati è il prestito consigliato a chi necessita di liquidità immediata per realizzare piccoli e grandi progetti o per fronteggiare spese impreviste.

Chi può accedere alla Cessione del Quinto per dipendenti privati?

Questo tipo di finanziamento è accessibile ai dipendenti del settore privato con un contratto a tempo indeterminato. Nello specifico si tratta di dipendenti di aziende private con almeno con 16 dipendenti, come ad esempio SpA, Srl e Cooperative storiche.

Come avviene nel caso dei dipendenti pubblici, anche per i lavoratori del settore privato la modalità di restituzione avverrà tramite trattenuta diretta mensile da parte del datore di lavoro sulla busta paga.

Cessione del quinto dello stipendio per Dipendenti Privati: vantaggi imbattibili

La Cessione del Quinto a dipendenti privati è una particolare formula di prestito consigliata ai dipendenti del settore privato (accessibile anche a dipendenti pubblici e a pensionati INPS ed ex INPDAP), perché viene incontro alle esigenze personali di ogni richiedente. Quello che la contraddistingue, rispetto ad altre tipologie di finanziamento è la comodità, soprattutto in merito alla modalità di restituzione. Infatti, la Cessione del Quinto per dipendenti privati prevede che i beneficiari non debbano più preoccuparsi di scadenze e bollettini poiché la restituzione avviene mensilmente tramite trattenuta diretta in busta paga.

In tal senso il prestito con Cessione del Quinto è la soluzione ideale per ottenere liquidità immediata per ogni tipo di acquisto: ristrutturazione di una casa, acquisto di un auto, viaggio, spese mediche, matrimonio.

Cessione del Quinto Dipendenti Privati: normativa

Il pagamento delle rate viene effettuato tramite trattenuta diretta in busta paga da parte dell'azienda, Spa, Srl o Cooperativa storica.

Il dipendente privato può richiedere online un preventivo che viene studiato sulla base delle sue specifiche esigenze, gratuitamente e senza alcun impegno.

Come detto, la restituzione del prestito con Cessione del Quinto per dipendenti privati avviene tramite la trattenuta diretta dalla busta paga, di conseguenza, è il datore di lavoro ad assumersi la responsabilità di rimborsare mensilmente l'importo della rata.

La durata del prestito con Cessione del Quinto per dipendenti privati può variare da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 120 mesi.

L'art. 5 del DPR n. 180 prevede che "gli impiegati e salariati dipendenti dallo Stato e dagli altri enti, aziende ed imprese (…) possono contrarre prestiti da estinguersi con cessione di quote dello stipendio fino al quinto dell'ammontare di tali emolumenti valutato al netto delle ritenute e per periodi non superiori a dieci anni".

Assicurazione inclusa nella rata

Per i dipendenti privati, come per tutti gli altri casi (dipendenti pubblici, statali e parastatali e pensionati INPS), l'importo della rata di un prestito con Cessione del Quinto, non potrà mai superare un quinto della retribuzione mensile del lavoratore.

Per legge, la Cessione del Quinto dello stipendio è coperta da polizze assicurative incluse nella rata trattenuta direttamente dalla busta paga. Le assicurazioni sono due: rischio vita, che tutela il cliente e i suoi eredi in caso di decesso; rischio impiego, nel caso in cui il dipendente perda il lavoro.

Cessione del Quinto e Reddito di Cittadinanza

Il reddito e la pensione di cittadinanza sono dei sussidi che spettano alle persone e alle famiglie in base alla situazione economica. Rientrando nella categoria dei trattamenti assistenziali e più precisamente definito come sussidio di sostegno al reddito, il reddito di cittadinanza non permette al beneficiario di richiedere una tipologia di prestito come la Cessione del Quinto. Questo perché la modalità di rimborso prevede un addebito diretto sullo stipendio o sulla pensione solo per un quinto dell'importo.

Si, per richiedere un prestito con Cessione del Quinto, l'azienda dalla quale si è assunti deve avere un numero minimo di 16 dipendenti.

Si è possibile, ma in ogni caso la Cessione del Quinto e il pignoramento non potranno mai superare il 50% dello stipendio netto.

In caso di dimissioni, l'istituto di credito si andrà a trattenere il TFR maturato in ragione della quota residua del debito. Nel caso il TFR non dovesse essere sufficiente a estinguere anticipatamente il debito subentra l'assicurazione a favore dell'istituto di credito a saldo del debito residuo. A questo punto, il debitore risulterà tale nei confronti dell'assicurazione e non più della banca che ha concesso il finanziamento.

No, purtroppo con una busta paga estera e versamenti contributivi stranieri non si può fare.

Se l'Azienda trattiene la rata della Cessione del Quinto sulla basta paga ma non effettua il pagamento, è fondamentale segnalare l'accaduto alla finanziaria inviando la busta paga che testimonia la trattenuta. A quel punto sarà l'istituto a sollecitare l'Azienda.

Se invece l'Azienda non effettua la trattenuta bisogna muoversi tempestivamente per ripristinare il corretto pagamento.

La legge stabilisce che lo stipendio non può essere pignorato oltre un quinto. Il calcolo è da effettuarsi sull'importo netto dello stipendio.