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Tutto quello da sapere sui prestiti per neoassunti

22/10/2021
Categoria: prestiti
prestiti
22/10/2021

Chiedere un prestito per un neoassunto non è impresa facile, anzi, in certi casi parliamo quasi di “missione impossibile”. Questo accade perché i requisiti richiesti da banche, finanziarie o istituto di credito sono tanti e molto specifici. Per alcuni prestiti, i requisiti sono stabiliti per legge e quindi non è in alcun modo possibile per un neoassunto accedervi.

Ma non è così impossibile come sembra. Vediamo insieme quale tipologia di prestito può essere accessibile per un neoassunto e cosa serve.

Quali possibilità ha un neoassunto di ottenere un prestito?

Ottenere un prestito da neoassunto non è semplicissimo; bisogna escludere, ad esempio, alcune tipologie che richiedono specificatamente un'anzianità lavorativa e altri requisiti obbligatori per legge.

Ma la missione non è impossibile come sembra: per superare certe limitazioni si può ricorrere a degli accorgimenti come, ad esempio, richiedere al proprio datore di lavoro una dichiarazione che attesti l'assunzione a tempo indeterminato e il superamento del periodo di prova. Oppure, la soluzione maggiormente utilizzata, è quella di inserire nel contratto un garante/coobbligato.

Nella maggior parte dei casi, quando parliamo di prestiti per neoassunti, ci riferiamo a prestiti personali, che presentano dei requisiti meno “rigidi” rispetto ad una cessione del quinto.

Nel caso dei prestiti personali è possibile, infatti, presentare la figura del garante o coobbligato che permetta quindi al neoassunto di ottenere la cifra per lui necessaria.

Gli istituti di credito valutano l'affidabilità sia del neoassunto sia dell'azienda.

Requisiti per i prestiti per neoassunti

Gli istituti di credito, per valutare la fattibilità di un prestito per un neo assunto, tengono solitamente in conto questi fattori:

  • Valutano se il cliente ha mai contratto un finanziamento o possiede una carta di credito. In caso negativo, l'istituto non può ricostruire la storia e quindi l'affidabilità finanziaria del richiedente. Per questo motivo, il successo della richiesta del prestito potrebbe essere improbabile a meno che non subentri un garante con un'ottima reputazione creditizia;
  • Valutano se il cliente ha mai avuto problemi nel rimborso di un precedente finanziamento. Se ciò è avvenuto, la situazione si complica e si può superare solo in caso di risanamento del debito precedente, non escludendo la possibilità di far subentrare un garante. Se, al contrario, il cliente ha maturato un'ottima reputazione creditizia, la pratica dovrebbe correre più liscia verso una risoluzione positiva;
  • Valutano la solidità dell'azienda nonché la grandezza;
  • Valutano la “sicurezza” del settore di appartenenza dell'azienda;
  • Valutano il periodo di prova del neoassunto.

Queste sono valutazioni generiche che potrebbe condurre l'istituto di credito a cui ci si rivolge ma ogni finanziaria può effettuare le proprie specifiche richieste.

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I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all'interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista della Società mandante.
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Domande frequenti sul prestito per neoassunti

Il contratto a tempo indeterminato è una buona garanzia ma per alcuni istituti di credito può non essere sufficiente poiché richiedono una anzianità lavorativa minima. In questo caso potrebbe essere utile affiancare una figura che faccia da garante o coobbligato.

Ogni istituto di credito ha un proprio iter specifico da seguire per raccogliere i requisiti necessari alla verifica della possibilità di un finanziamento pertanto non è possibile indicare il numero preciso di buste paga necessarie.

Non esiste una precisa anzianità lavorativa né una regola fissa da seguire per capire quando è il momento giusto per chiedere un prestito. Ogni finanziaria segue il suo iter. Il consiglio può essere quello di provare dopo aver superato il periodo di prova.