Come funziona un prestito per pensione di invalidità
Quando parliamo di prestito per pensione di invalidità ci riferiamo ad un classico prestito personale. I fattori da prendere in considerazione per verificare la fattibilità del finanziamento sono:
- L'importo della pensione percepita, cumulabile anche con altre forme di reddito;
- La documentazione medica che attesti le motivazioni invalidanti e che sarà sottoposta a verifica da parte dell'assicurazione che fornirà la copertura per il prestito attraverso una stipula da parte del richiedente di una polizza vita;
- L'età massima del richiedente, che varia a seconda dell'istituto di credito a cui ci si rivolge;
- Verifica di eventuali segnalazioni in Crif.
Il rimborso di un prestito per pensione di invalidità avviene tramite la modalità prevista per un classico prestito personale.
Perché un prestito per pensione di invalidità viene rifiutato
Può capitare, come per tutte le altre casistiche, che il prestito richiesto con pensione di invalidità venga rifiutato. Oltre ai motivi legati ad un importo mensile percepito troppo basso o un'età troppo elevata per l'istituto a cui ci si rivolge, ci possono essere altri fattori che determinano il rifiuto.
Un prestito con pensione di invalidità può essere rifiutato perché giudicato troppo rischioso dall'assicurazione.
Ad esempio, una motivazione potrebbe essere apportata dall'assicurazione che verifica la certificazione medica e che giudica il prestito troppo rischioso per il richiedente. Oppure un altro fattore potrebbe essere quello di portare come unica garanzia di rimborso la pensione.
In sintesi le principali cause di un rifiuto della concessione del prestito da parte dell'istituto di credito sono:
- Importo della pensione non adeguato;
- Blocco da parte dell'assicurazione che ritiene l'affidabilità creditizia troppo precaria;
- In caso di insolvibilità, trattandosi di prestazione di tipo sociale, l'istituto di credito non potrebbe rivalersi su di essa.




