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Pensione di reversibilità: le nuove regole dell'INPS

15/05/2024
Categoria: pensioni
pensioni
15/05/2024

Novità in materia di pensione di reversibilità sono arrivate dall'INPS che ha affermato che questo trattamento pensionistico può spettare anche a nipoti maggiorenni orfani, a carico dei nonni e inabili al lavoro. Vediamo tutte le condizioni nello specifico.

Cos'è la pensione di reversibilità e a chi spetta

La pensione di reversibilità è un beneficio previdenziale che offre un sostegno finanziario ai coniugi o ai familiari superstiti di un lavoratore deceduto. Questo tipo di pensione viene erogato in seguito alla scomparsa del pensionato o del lavoratore assicurato, ed è pensato per garantire un certo livello di sicurezza economica a coloro che dipendevano finanziariamente dalla persona defunta. Il diritto alla pensione di reversibilità è riservato principalmente al coniuge sopravvissuto, ma può estendersi anche ai figli minori o disabili del defunto lavoratore. In alcuni casi, la pensione può essere concessa anche ai genitori del deceduto o ad altri familiari.

Novità sulle pensioni di reversibilità

Fino ad ora, ai nipoti del pensionato defunto, maggiorenni e incapaci di lavorare, è stato negato il diritto alla pensione di reversibilità, anche se risultavano a suo carico al momento della scomparsa. Questa esclusione è stata considerata da molti come un atto discriminatorio, tanto che la questione è stata sollevata davanti alla Corte Costituzionale.

Ma adesso cambia tutto!
Affinchè i nipoti maggiorenni possano essere considerati beneficiari diretti della pensione di reversibilità, si deve poter dimostrare che questi siano a carico del pensionato al momento del suo decesso e siano al contempo incapaci di lavorare.

Secondo le nuove regole, non è obbligatorio che il nipote conviva con il defunto al momento della scomparsa.

Ne consegue che in tal modo, i nipoti vengono equiparati ai figli in tutte le situazioni pertinenti e possono accedere alla pensione di reversibilità se soddisfano uno dei seguenti requisiti:

  • Sono minorenni;
  • Sono maggiorenni e stanno frequentando scuole o corsi di formazione professionale entro i 21 anni di età (o entro i 26 anni se sono studenti universitari);
  • Sono maggiorenni e incapaci di lavorare, indipendentemente dall'età.

Il nipote non deve obbligatoriamente risiedere con il defunto; tuttavia, secondo quanto specificato dall'INPS in una circolare datata 18 novembre 2015, in caso di non convivenza, oltre alla dimostrazione di non autosufficienza economica, è necessario fornire prove del mantenimento abituale da parte dell'ascendente.