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Rinegoziare Un Prestito: Come Funziona

22/09/2020
prestiti
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22/09/2020
pesce colorato che si allontana da altri pesci gialli, su fondo nero

Può capitare che tempo dopo aver ottenuto il finanziamento di cui si aveva bisogno, nasca la necessità di rinegoziare il prestito in conseguenza ad una nuova e talvolta imprevista condizione economica. Nel caso in cui, infatti, la rata mensile gravi troppo sulle spese personali, il cliente può richiedere alla banca o all'istituto creditizio una rinegoziazione del prestito personale con l'obiettivo di accedere a delle condizioni più vantaggiose.

La soluzione più conveniente quando si parla di rinegoziare un prestito è sicuramente quella di estendere la durata del finanziamento in modo che le rate si alleggeriscano. Questa strada però non sempre viene percorsa favorevolmente dalle banche.

Rinegoziare un prestito significa modificare alcune condizioni del finanziamento in accordo con la Banca, in conseguenza di esigenze economiche diverse.

Si può rinegoziare un prestito?

La rinegoziazione di un prestito è un diritto del cliente nel caso in cui la sua condizione economica cambi e lui voglia continuare a pagare regolarmente le sue rate senza il rischio di trovarsi con pagamenti insoluti o ritardi.

Come anticipato, la banca non è affatto obbligata ad accogliere la richiesta del cliente per questo è consigliabile spiegare bene tutte le ragioni che hanno portato a questa necessità.

Essendo a conoscenza della nuova condizione economica del cliente e della sua conseguente necessità, l'istituto di credito potrebbe dimostrarsi più propenso ad andare incontro alla richiesta riducendo l'importo della rata piuttosto che affrontare il rischio di un possibile mancato rimborso.

In qualsiasi caso, l'istituto creditizio, prima di decidere se assecondare o meno la richiesta di una rinegoziazione del prestito, deve procedere con una verifica per valutare l'affidabilità creditizia del cliente. Quest'ultimo dovrà quindi procurarsi nuovamente tutta quelle garanzie e quella documentazione già precedentemente fornite. Una volta ricevuti tutti i documenti necessari, si potrà procedere ad una constatazione dei motivi che hanno portato alla richiesta di rinegoziazione, una verifica della nuova situazione reddituale per arrivare così ad una decisione.

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Conviene rinegoziare un prestito?

Come abbiamo visto, rinegoziare un prestito non è sempre un strada semplice da percorrere, soprattutto è necessario stare bene attenti all'effettiva convenienza di questa operazione. Vediamo nel dettaglio quando conviene e quando no.

  • Conviene se il tasso di interesse risulterà più vantaggioso;
  • Conviene se si sono già pagate delle rate;
  • Conviene se non si ha voglia di cercare altri istituti di credito ma si è instaurato un rapporto di fiducia con quello che si è scelto in precedenza;
  • Conviene se si ha una busta paga perché risulta una garanzia sia per te sia per l'istituto di credito;
  • Non è consigliabile nel caso di lavoratori autonomi poiché per la rinegoziazione verrà richiesto un garante;
  • Non conviene se le condizioni non sono chiare, se il tasso risulta molto più alto o se si nascondono spese accessorie in più;
  • Se hai subito pignoramenti o in passato non hai pagato altre rate, la banca potrebbe non accettare la tua richiesta di rinegoziazione.

Rinegoziazione del prestito significa chiedere una modifica delle condizioni stipulate in precedenza intervenendo, per esempio, sul numero di rate pattuite inizialmente al fine di agevolare il cliente in difficoltà.

Le tempistiche variano a seconda degli istituti di credito che solitamente richiedono un numero minimo di rate già pagate.

La Banca o l'istituto di credito prima di dare l'ok devono effettuare una valutazione sulla affidabilità creditizia del cliente. Al momento della richiesta di rinegoziazione sarà di nuovo necessario presentare tutta la documentazione che si era presentata al momento della prima richiesta di prestito.