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Tasse di successione o imposta sulla successione: cosa bisogna sapere?

09/08/2023
Categoria: informazioni utili

Le tasse di successione in Italia sono tra le più basse d'Europa e nel mondo; ridotte nel 2000 dal Governo Amato 2, per poi essere abolite dal Governo Berlusconi 2, nel 2006 vennero ripristinate dal Governo Prodi 2 e da allora sono rimaste così. Vediamo nel dettaglio come funzionano.

Come funzionano le tasse di successione in Italia

Come abbiamo detto, le tasse di successione sono regolate dalla legge 286 del 2006 nata sotto il Governo Prodi 2. Questa norma stabilisce che ci sia una tassa di successione dell'8% per beni destinati a soggetti terzi, del 6% per beni devoluti a parenti fino al quarto grado o affini in linea retta o linea collaterale fino al terzo grado. Per i beni destinati a fratelli o sorelle l'aliquota è sempre al 6% ma solo se si parla di patrimoni che superano i centomila euro.

Per i patrimoni destinati a figli o coniuge la tassa di successione si applica solo al superamento di una determinata cifra.

Nel caso di figli/e o del coniuge la situazione cambia. Infatti, in questo caso, l'aliquota scende al 4% ma si applica solo ai patrimoni che superano il milione di euro. Inoltre è prevista l'esenzione da tassa per tutti i titoli di Stato italiana ed equiparati; sui beni immobili restano le tasse di trascrizione e quella catastale per un massimo del 3%.

La base imponibile viene calcolata sul netto del patrimonio. Gli eredi che dovranno pagare le tasse di successione dovranno dichiarare le entrate entro un anno dall'apertura della successione.

In molti paesi esteri le tasse di successione non esistono, parliamo ad esempio di Norvegia, Svezia, Canada mentre, alcuni Stati Europei come Francia, Belgio, Spagna e Germania prevedono tasse che possono toccare addirittura l'80% come nel caso del Belgio.

I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all'interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista della Società mandante.
Per saperne di più
Domande frequenti sulle tasse di successione

Per procedere alle pratiche di successione è necessario rivolgersi ad un notaio o al cancelliere del Tribunale competente.

Se non si provvede con la dichiarazione di successione nei tempi stabiliti si è soggetti ad una sanzione amministrativa per evasione fiscale.

Se l'eredità non supera i centomila euro e non è composta da beni immobili o diritti reali su immobili, il coniuge o i figli sono esonerati dall'obbligo di presentare la dichiarazione di successione.