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Cessione del Quinto

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La Cessione del Quinto dello stipendio è una tipologia di finanziamento a tasso fisso riservata a dipendenti e pensionati che prevede il rimborso attraverso trattenute dirette in busta paga mai superiori a un quinto della retribuzione mensile.

I principali vantaggi di una Cessione del Quinto sono:

  • Liquidità immediata;
  • Tasso e rata fissi;
  • Prestito sicuro e trasparente con polizze assicurative incluse;
  • Rateizzazione fino a 120 mesi;
  • Nessun garante e nessun giustificativo di spesa per la richiesta;
  • Richiesta anche con altri prestiti in corso.

Requisiti e Documenti per la Cessione del Quinto

Possono chiedere la Cessione del Quinto tutti i pensionati INPS ed INPS ex INPDAP fino a 85 anni di età, i Dipendenti Pubblici, i Dipendenti Statali e i Dipendenti Privati in aziende Spa, S.r.l. e Cooperative storiche di medio - grandi dimensioni, assunti con un contratto a tempo indeterminato.

Possono accedere a questo tipo di prestito anche i cittadini stranieri, i segnalati, i cattivi pagatori, chi ha subito pignoramenti, ritardo nei pagamenti o chi ha altri prestiti in corso. Per legge, non possono accedere ai finanziamenti con Cessione del Quinto i lavoratori autonomi o titolari di ditte individuali, chi percepisce pensiona di invalidità e chi percepisce pensione sociale.

I documenti necessari per avviare una pratica di finanziamento con Cessione del Quinto sono i seguenti:

  • Documento di identità;
  • Codice Fiscale / Tessera Sanitaria;
  • Certificato di Stipendio / Dichiarazione di Quota cedibile pensionati;
  • Fotocopia Busta Paga / Cedolino pensione.

Quali sono i tempi di erogazione della Cessione del Quinto

La tempistica di erogazione di una Cessione del Quinto può variare dalle due alle tre settimane circa; questo perché la suddetta tipologia di finanziamento necessita, per legge, di tempi di istruttoria ben definiti.

Il tutto inizia con la richiesta di un preventivo per la Cessione del Quinto. A quel punto, un consulente prende in carico la richiesta e provvede a contattare il cliente per verificare la fattibilità del finanziamento e per seguire la pratica fino al momento del bonifico di liquidazione del prestito.

L'iter di erogazione della Cessione del Quinto parte quindi con il primo contatto cliente-consulente e a seguire con una serie di step, che sono i seguenti:

  • Raccolta dei documenti necessari alla valutazione del prestito;
  • Formulazione di un preventivo personalizzato;
  • Delibera della pratica da parte dell'Istituto Sovventore;
  • Firma del contratto di Cessione del Quinto;
  • Emissione della polizza assicurativa;
  • Notifica del contratto al Datore di Lavoro;
  • Sollecito e ricezione dell'Atto di Benestare;
  • Liquidazione del saldo al Cliente.

I prestiti con Cessione del Quinto riservati a dipendenti pubblici, statali, privati e ai pensionati sono garantiti per legge e presentano moltissimi vantaggi.

Il tasso e la rata sono fissi per tutta la durata del prestito e, inoltre, la rata è calcolata compatibilmente allo stipendio o alla pensione del cliente.

Questo tipo di finanziamento risulta vantaggioso anche per la modalità di pagamento, che non prevede costi aggiuntivi o bollettini. I tassi sono agevolati grazie alla Convenzione INPS ex INPDAP e l'assicurazione è inclusa nella rata.

I prestiti con Cessione del Quinto non prevedono giustificazioni di spesa o garanzie ed è possibile estinguerli anche anticipatamente.

La durata di un prestito con Cessione del Quinto può variare da un minimo di 24 mesi a un massimo di 124 mesi.

L'ammontare della rata di un prestito con Cessione del Quinto non potrà mai superare un quinto della retribuzione mensile percepita.

L'erogazione del prestito avviene in tempi brevi. Una volta verificati I requisiti di prestito, il cliente dovrà inviare la documentazione necessaria al proprio consulente di riferimento. Quest'ultimo si occuperà di portare avanti la pratica e, dopo la firma del contratto, in filiale o presso il domicilio del cliente, sarà possibile ricevere la cifra richiesta sul proprio conto corrente.

I prestiti con Cessione del Quinto possono essere erogati senza la necessità di avere garanti, garanzie o giustificazioni di spesa.

La Cessione del Quinto è una forma di prestito riservata ai lavoratori pubblici e privati e ai pensionati.

Tale forma di finanziamento prevede che il rimborso venga effettuato direttamente dal datore di lavoro o dall'istituto pensionistico attraverso trattenute dirette sulla busta paga di chi ha richiesto il prestito.

La cifra sottratta dalla busta paga o dal cedolino della pensione non supererà mai un quinto della retribuzione.

I documenti necessari per avviare la pratica del finanziamento con Cessione del Quinto sono:

  • una copia del documento di identità fronte-retro, ben leggibile;
  • una copia della tessera sanitaria fronte-retro, ben leggibile;
  • l'ultima busta paga percepita o cedolino della pensione;
  • l'ultimo modello CUD.

Sì, è possibile ottenere la Cessione del Quinto avendo già altri finanziamenti in corso, purché il totale del monte rate gravante mensilmente non superi in totale il 40% - 45% di tutti i redditi percepiti. Ad esempio, se la rata del mutuo assorbe il 20% dei redditi, si potrà ottenere il finanziamento con il quinto. Se il debito preesistente raggiunge già il 45% dei redditi non si potrà ottenere ulteriori prestiti.

No, purtroppo la Cessione del Quinto non è detraibile ai fini IRPEF perché riguarda la restituzione di un capitale ricevuto e anche perché si tratta di un finanziamento che non necessita di giustificativo di spesa (come ad esempio il mutuo). Ciò che si può detrarre sono le voci sull'assicurazione sul debito e, in caso di estinzione anticipata, gli oneri accessori previsti. La quota detraibile in entrambi questi casi è pari al 19% del totale della spesa.

La Cessione del Quinto prevede la stipula di due tipi di garanzie assicurative: l'assicurazione sulla vita e l'assicurazione contro i rischi di impiego, così come previsto nell'articolo 54 del D.P.R. n. 180/1950.

Il CUD è una certificazione emessa dal sostituto d'imposta, ossia dal datore di lavoro, e che attesta l'ammontare dei redditi percepiti nell'anno fiscale precedente a quello di emissione. Per esempio, il CUD 2019 si riferisce ai redditi percepiti nel 2018.

Secondo la Legge 141/10 il requisito principale per rinegoziare la Cessione del Quinto è aver pagato almeno il 40% delle rate. Scopri maggiori informazioni sulla rinegoziazione della Cessione del Quinto.

Al momento della stipula del contratto di Cessione del Quinto vengono stipulate delle polizze assicurative a tutela del lavoratore e dell'istituto di credito nel caso si dovesse verificare un licenziamento. Scopri maggiori informazioni sul licenziamento con Cessione del Quinto in corso.

Il pignoramento dello stipendio o della pensione è regolato dagli articoli 543-546 del Codice di Procedura Civile. Il pignoramento può avvenire in caso di cessione del quinto in corso ma devono verificarsi determinate condizioni. Scopri maggiori informazioni sul pignoramento in caso di Cessione del Quinto in corso.